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FRUIT 2017: TUTTE LE MOSTRE OFF SITE & ON SITE

Tutto il programma delle mostre fuori e dentro Fruit Exhibition 2017, una settimana di eventi a Bologna, a partire dal 26 gennaio


Le mostre della quinta edizione di Fruit Exhibition, evento organizzato con la collaborazione del Comune di Bologna nell’ambito di ART CITY Bologna, iniziano martedì 17 gennaio 2017 in Biblioteca Salaborsa a Bologna in piazza del Nettuno, con YES YES YES ALTERNATIVE PRESS - stampa underground europea ed americana dal 1966 al 1977: esposizione di riviste a cura di Viaindustriae e A+mbookstore sulla stampa europea e americana underground dal 1966 al 1977, dai Provo al punk.

Si prosegue, sempre “off site”, il 26 gennaio alle ore 20.00 da Dynamo - La Velostazione di Bologna in via dell’Indipendenza 71/Z a Bologna, in collaborazione con Dynamo e con la musica di WcSet, con l’opening di YOU SAY LIGHT, I THINK SHADOW: un racconto di luce e d’ombra, uno studio espressivo realizzato in forma di libro dalle svedesi Sandra Praun, graphic designer e Aleksandra Stratimirovic, artista.

Durante il weekend di Fruit (dal 27 al 29 gennaio a palazzo Re Enzo a Bologna), che porterà in città il meglio della pubblicazione indipendente, sarà possibile visitare all’interno del festival altre cinque mostre e due eventi in anteprima.

Tra questi: l’esposizione dei dummies di fotografia finalisti dell’ultima edizione del concorso internazionale Unseen Dummy Award di Amsterdam e l’anteprima mondiale del documentario Graphic Means sulle tecniche usate nella grafica prima dell’avvento del computer, nell’ambito della seconda edizione della video rassegna sull’editoria indipendente e le arti grafiche a cura di Simone Sbarbati di Frizzi Frizzi.

IL PROGRAMMA IN DETTAGLIO

MOSTRE OFF SITE
Ingresso libero

YES YES YES ALTERNATIVE PRESS
Stampa europea e americana underground dal 1966 al 1977
Biblioteca Salaborsa. Piazza del Nettuno 3, Bologna

17 gennaio – 4 febbraio 2017

Mostra dalla ricerca-catalogo YES YES YES Alternative Press ’66 -’77 from Provo to Punk, a cura di Viaindustriae / A+Mbookstore nell’ambito di ART CITY Bologna.

La mostra documenta in maniera sintetica una ricerca che parte dalla produzione editoriale dei Provo olandesi e spazia sulle tante derivazioni controculturali, alternative, underground, punk sui fronti europei ed americani east e west coast dal 1966 al 1977.

Editori, autori, praticanti radicali intervenivano in pubblicazioni che toccavano i temi dell’urgenza sociale del cambiamento. YYY tratta soprattutto la cultura visiva di quelle riviste libere e povere, la loro grafica stupefacente e l’estetica liberata che conviveva con gli attivismi e gli interventi politici. In questo modo le pagine di quei giornali trattavano i fatti e le notizie con uno stile rivoluzionario, proprio di quel clima fervente che costituiva una rete sociale di stampatori, autonomie creative e sindacati per la distribuzione.

Partendo dalle pagine monocromatiche dei primitivi libretti Provo olandesi sino all’aspetto riottoso e anti-caleidoscopico delle fanzine Punk, questo libro-mostra segna un ciclo creativo, un programma multicolore del periodo della stampa alternativa, attivista e affermativa: YES YES YES.

YOU SAY LIGHT, I THINK SHADOW
Un racconto di luce e d’ombra, uno studio espressivo realizzato in forma di libro di Sandra Praun, graphic designer e Aleksandra Stratimirovic, artista.
Dynamo – La Velostazione di Bologna in via dell’Indipendenza 71/Z, Bologna

26 gennaio – 19 febbraio 2017. Apertura 26 gennaio ore 20:00

A cura di Isadora Liquori nell’ambito di ART CITY Bologna.

Che cos’è la luce? Nel tentativo di rispondere a questa domanda apparentemente semplice, Sandra Praun e Aleksandra Stratimirovic hanno invitato professionisti nel campo dell’arte, architettura, design, letteratura, cinema teatro e fotografia a condividere le proprie idee.

Il risultato sono 109 testi, visioni poetiche, memorie e personalissime descrizioni: il punto di partenza dal quale Praun e Stratimirovic hanno creato la complessa narrativa di You Say Light – I Think Shadow. Il progetto ha vinto il premio Red Dot Communication Design Award 2015, del German Design Award 2017 e medaglia d’argento del Joseph Winner Award, Austria. E’ stato, inoltre, presentato in diverse esposizioni in tutta Europa.

Ogni testo, nella propria ed individuale interpretazione grafica, è perfettamente autonomo, ma l’ordine in cui vengono presentati, accuratamente selezionato dalle artiste, apre le porte ad una dimensione completamente nuova dove i testi, entrando in comunicazione, creano un discorso narrativo completamente nuovo, oscillando come un’onda fra luce ed ombra.

Nonostante la mancanza di vere e proprie immagini, sia la mostra che la pubblicazione costruiscono per il fruitore un’esperienza profondamente visiva, dove le parole prendono vita tramite la loro dimensione grafica e tipografica tramite l’utilizzo della carta e di una moltitudine di tecniche di stampa e rilegatura diverse.

MOSTRE ON SITE

27-28-29 Gennaio 2017 a Palazzo Re Enzo, Bologna
Ingresso 6,00 euro | 4,00 euro ridotto per possessori del biglietto Arte Fiera 2017
Nell’ambito di ART CITY Bologna

PSSST PSSST
Un libro circolare ottenuto da una serie di disegni consecutivi
Di Chiara Camoni c/o Cappella Tremlett
A cura di Elisa del Prete e Les Cerises nell’ambito di ART CITY Bologna.

Pensati per la pubblicazione Pssst pssst, edita nel luglio 2016 da Les Cerises, un progetto editoriale ideato da Angelika Burtscher, Agnese e Cecilia Canziani e Daniele Lupo per realizzare, con artisti, designer, architetti che non si sono mai misurati prima con l’editoria per l’infanzia, libri per bambini senza parole, rigorosamente a tiratura limitata, i disegni di Chiara Camoni sembrano apparentemente avere ben poco a che fare con il mondo colorato che si lega all’immaginario bambinesco. Si tratta, di fatto, di immagini in bianco e nero che rimandano invece ai libri scientifici ottocenteschi, ricchi di dettagli e caratterizzati da un realismo che pare lasciare poco spazio all’immaginazione.

Un libro “infinito”, circolare, privo di un inizio e di una fine, ispirato al gioco del telefono senza fili, dove animali che non si sarebbero mai nemmeno avvicinati, come una farfalla e un topo, un’aquila e un serpente, si bisbigliano all’orecchio chissà quale segreto: un libro dinamico che, assieme a Les Ceries, l’artista ha trasformato in una vera e propria scultura. Pensata per la cornice speciale della Cappella Tremlett, dove astrazione e colore fanno da padroni di casa, la mostra, rigorosamente monocroma e figurata, è stata allestita dallo studio Lupo & Burtscher.

IMMOREFUGEE – THE HOUSE
Una mostra-installazione che prende il nome dal libro sul quale è incentrata, un catalogo immobiliare pensato per destreggiarsi nel panorama dell’ex Giungla di Calais.
A cura di Defrost Studio (Maria Ghetti, Marco Tiberio).

L’installazione tratta il tema dalla casa come rifugio, riparo e luogo di conforto dopo la lunga giornata. ImmoRefugee – The House cerca di avvicinare lo spettatore europeo alla situazione della Giungla, non attraverso la narrativa strappalacrime dei media ma attraverso una riflessione culturale che mira a spogliare la situazione dai pregiudizi e dalle macchinazioni mediatiche per pensare che la casa è casa in qualsiasi cultura o estrazione sociale.

UNSEEN DUMMY AWARD EXHIBITION
Esposizione dei dummies fotografici vincitori del concorso Unseen Dummy Award di Amsterdam. In collaborazione con Unseen Photo Fair & Festival (NL)

Unseen Dummy Award è un premio nato dalla collaborazione fra Lecturis e Unseen che esibisce il frutto del lavoro di fotografi e graphic designer provenienti da tutto il mondo, dando loro la possibilità di vedere il proprio progetto pubblicato, oltre ad aprire al vincitore le porte del mercato internazionale della fotografia.

Per l’anno 2016 la giuria era composta da Paul van Mameren (Managing Director, Lecturis), Irma Boom (graphic designer), Sean O’Hagan (giornalista, The Guardian) e Francesco Zanot (Curatore di Camera – Centro Italiano per la Fotografia).

Il vincitore del premio 2016 è Dieter De Lathauwer con I loved my wife (killing children is good for the economy).

QUILÌLÀ

In mostra installazioni astratte e libri in cui entrare per poter essere un po’ qui, un po’ lì e pure un po’ più in là.
A cura di Pietro Corraini, Jonathan Pierini e Gerhard Glüher con gli studenti della facoltà di Design della Libera Università di Bolzano.

Come si traduce un luogo in un libro? E un libro in un sito? E viceversa?

Se il medium è il messaggio come si racconta la stessa cosa su medium diversi? Domande che stanno alla base di ogni progetto di comunicazione a cui gli studenti della facoltà di Design della Libera Università di Bolzano hanno provato a dare risposta sotto la stretta supervisione di Pietro Corraini, Jonathan Pierini e Gerhard Glüher.

NON FATE LA GUERRA CHE POI DOBBIAMO STUDIARLA
Installazione di Mikosoave

A cura di Anna Ferraro, in collaborazione con Ilaria Lusetti e Cinzia Ascari, realizzata con il supporto di Manoteca.

In un mondo abituato a sbraitare, l’installazione di Mikosave punta ad essere un momento dedicato al silenzio e alla riflessione.
Contro la violenza, il non riconoscimento delle differenze, la volgarità dilagante.
A favore dell’espressione.

ANTEPRIME

27-28-29 Gennaio 2017 a Palazzo Re Enzo, Bologna
Ingresso 6,00 euro | 4,00 euro ridotto per possessori del biglietto Arte Fiera 2017

GRAPHIC MEANS
Proiezione del documentario diretto da Briar Levit per la rassegna Publishing Stories a termine della rassegna in programma per venerdì 27 dalle ore 17.30 in sala del Quadrante.

E’ con questa anteprima mondiale che giunge alla seconda edizione la video rassegna sull’editoria indipendente e le arti grafiche Publishing Stories, a cura di Simone Sbarbati di Frizzi Frizzi.

Graphic Means è un documentario sulle tecniche usate nella grafica prima dell’avvento del computer diretto da Briar Levit, graphic designer statunitense.

Il programma completo della rassegna si può consultare direttamente sul sito.

LABELLASCHEGGIA SHOWCASE
Performance audio-visuale per la presentazione in anteprima di due nuovi progetti musicali a cura dell’etichetta indie Labellascheggia.
Venerdì 27 a partire dalle ore 21.30 in sala Re Enzo

Labellascheggia presenta due nuovi progetti musicali: MONTAUK e CADORI in anteprima a Fruit con un doppio live visivo. Due nuovi progetti, due nuove release: il disco dei MONTAUK – Vacanza/Gabbia e il primo disco inedito di CADORI – Non puoi prendertela con la notte.

Le performance rientrano all’interno della sezione FRUIT DISCO dedicata alle pubblicazioni con contenuti sonori, che avrà uno spazio durante il festival all’interno del market con i seguenti editori in mostra-mercato:

Open Edition (UK) con il progetto RURAL.

Zweikommasieben (CH) con il progetto ZWEIKOMMASIEBEN MAGAZIN.

Edition Gargarismes (FR) con i progetti SUFFER E OVER OVER, SPLIT KLAUS LEGAL, LE KOMMANDER KEEN, ANNE ZÉRO, SPLIT 7.

Nervicani con i progetti LOBBYBOY e GOODDOOM.

Trapped In Suburbia (NL) con il progetto THIS EXPERIENCE DESIGN.

Parco Di Yellowstone (ITA) con il progetto CORNO D’OMBRA.


Per ulteriori informazioni e per consultare il programma aggiornato:
www.fruitexhibition.com



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