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Smart Clay al Maker Faire di Roma

Dal 18 al 20 ottobre gli studenti del corso "Tecnico Superiore per sviluppo, sostenibilità e design del prodotto ceramico" di Faenza presenteranno il loro prototipo di vaso autoirrigante, realizzato grazie al progetto ITS 4.0 di MIUR e Ca' Foscari


Con "Smart Clay", un progetto di tecnologia ceramica e 3D per la cura del verde, gli studenti del corso "Tecnico Superiore per sviluppo, sostenibilità e design del prodotto ceramico" di Faenza parteciperanno da venerdì 18 a domenica 20 ottobre alla settima edizione di Maker Faire, la manifestazione nata per soddisfare un pubblico di curiosi di tutte le età che vuole conoscere da vicino e sperimentare le invenzioni create dai makers. Idee che nascono dalla voglia di risolvere piccoli e grandi problemi della vita di tutti i giorni, o anche solo divertire e intrattenere. Non solo, dunque, una fiera per addetti ai lavori, ma un luogo dove si possono trovare invenzioni in campo scientifico e tecnologico, biomedicale, manifattura digitale, internet delle cose, alimentazione, agricoltura, clima, automazione e anche nuove forme di arte, spettacolo, musica e artigianato.

Così, nell'ottica dell'innovazione tecnologica in chiave "green", nasce il vaso in argilla naturale che con la sua struttura autoirrigante permette di gestire la giusta quantità d’acqua per una corretta irrigazione della pianta. Sviluppato da un team di 8 studenti del secondo anno del corso "Tecnico Superiore per sviluppo, sostenibilità e Design del prodotto ceramico" grazie al progetto ITS 4.0 del MIUR e del Dipartimento di Management - Università Cà Foscari di Venezia rivolto a tutte le Fondazione ITS d'Italia, l'idea è il risultato di un percorso formativo-professionale che prevede l’applicazione della metodologia del “Design Thinking”, con l’obiettivo di creare prodotti in risposta ai bisogni reali delle persone, attraverso l’uso delle tecnologie e degli strumenti di prototipazione rapida.

Gli obiettivi del progetto sono molteplici:

- La soddisfazione dell’utente di far crescere una pianta senza troppo impegno e competenze specifiche;
- Sviluppare un vaso con un sistema di irrigazione che gestisce la quantità di acqua per lunghi periodi;
- Realizzare una collezione di vasi sfruttando la versatilità e scalabilità delle nuove tecnologie di stampa 3D;
- Realizzare un oggetto di design con forme e texture personalizzabili con la stampa 3D e decorazioni artistiche di pregio.

Il prototipo è stato realizzato con i metodi tradizionali ceramici e rielaborato con le tecnologie dell’Additive Manufacturing che permettono la realizzazione di oggetti tridimensionali attraverso speciali stampanti 3D a getto di materia. In questo progetto è stata utilizzata una stampante 3D con impasto ceramico, da cui si è ottenuto un oggetto con forme e texture innovative, difficilmente realizzabili con i metodi tradizionali di stampo e formatura.
Per completare il prodotto e renderlo un oggetto di design per l’arredamento di spazi abitativi e di lavoro, è stata applicata una decorazione artistica di pregio a cura di una storica bottega artigianale ceramica faentina.

La struttura del prototipo finale è composta da due sezioni: un vaso in ceramica smaltato, che ha la funzione di recipiente esterno per contenere l’acqua e un vaso interno non smaltato dove viene collocata la pianta. Il vaso risulta quindi una struttura a doppio corpo con un sistema autoirrigante che sfrutta le caratteristiche dell’argilla (in particolare la porosità) per mantenere il terreno adeguatamente umido per lunghi periodi.
Per questa tipologia di vaso è consigliata la scelta di piante “da interno” e adatte alla coltura idroponica, che possono sopportare variazioni di umidità (potos, dracena, felci, ficus, peperomia, sansevieria, pilea).

Le aziende partner coinvolte del progetto sono: WASP (Massalombarda), azienda leader nel settore della stampa 3D, che progetta, produce e commercializza stampanti 3D e realizza con queste tecnologie, dei progetti concreti nel campo dell’architettura, artigianato, cibo, casa e ambiente. Con questa azienda e si è colta la sfida di sviluppare un vaso con l’ausilio della stampante 3D specifica per impasti ceramici, lavorando sia sull’estetica che sulla funzionalità autoirrigante.

Per la scelta del materiale ceramico è stata coinvolta CertiMaC (Faenza), che si occupa di ricerca, certificazione e prove sui materiali, mentre per la realizzazione del prototipo finale è stata coinvolta la Bottega Ceramica Vignoli (Faenza), che realizza pezzi ornamentali in ceramica, oggetti d’uso, complementi per l’arredo urbano, in serie limitate e linee personalizzate.

Il Team di progetto, che sarà presente a Roma da venerdì 18 ottobre (B4 pad. 6), è composto da Rita Trerè (referente di progetto) e dagli studenti del corso ITS Tonito Emiliani - Tecnico Superiore per sviluppo, sostenibilità e Design del prodotto ceramico: Silvia Aprile, Aurora Balducci , Ilaria Biffara, Luca Bortolotti, Dominga Cutecchia, Angelo Marcuccio, Simona Michela Moretti, Paola Nuovo Gomez.


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