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Esami Tonito Emiliani 2017: i nuovi Tecnici Superiori superano la ‘prova del cuoco’

Servono al food designer i nuovi tecnici superiori per sviluppo, sostenibilità e design del prodotto ceramico, neo-diplomati a Faenza e già promessi alle aziende che li hanno ospitati in stage.

Si sono concluse in questa settimana, a Faenza, le prove d’esame per il conseguimento del diploma di Tecnico Superiore per sostenibilità, sviluppo, design del prodotto ceramico che quest’anno ha visto protagonisti 15 allievi provenienti da diverse parti d’Italia e del mondo (Brasile, Colombia, Piemonte, Campania, Emilia Romagna), tutti impegnati in una sfida ambiziosa che li ha visti proiettati nel mondo del food design, con l’elaborazione di un progetto di stoviglieria destinata sia alla tavola che alle cucine professionali degli chef.

“Il cibo - afferma Viola Emaldi, coordinatrice del Corso TS dedicato al faentino Tonito Emiliani, rappresenta attualmente una forma di cultura oltre che di benessere e di ben vivere, entrando di diritto nel mondo del design e delle arti applicate. Oggi è fondamentale avere un piatto ben cucinato ed esteticamente molto valido, così come assume valenza estetica anche il supporto su cui viene presentato, che diventa pertanto un oggetto di design”. Il progetto ha seguito questa tendenza, seguita in Italia da chef di portata mondiale, che vanno indirizzando la loro arte anche a modalità di preparazione del cibo che ne preservano le proprietà organolettiche (fermentazione, vapore, materiali naturali non tossici).

La commissione d’esame, presenziata dal prof. Antonio Curci, associato presso il Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna, ha espresso grande apprezzamento per un percorso innovativo che quest’anno realizza il perfetto equilibrio fra la vocazione artistico-artigianale e lo sviluppo industriale del territorio faentino, rispondendo ai bisogni occupazionali delle aziende del comparto ceramico non solamente emiliano romagnolo. Già un 70% dei neo-diplomati infatti, verrà immediatamente collocato nelle imprese in cui hanno fatto lo stage, nel settore artigianato e design (Bottega Vignoli di Faenza, Bertozzi e Casoni di Imola, Fornasetti di Milano, Manifatture maioliche di Faenza), in quello dell’industria (Gres Lab e Polygraf di Sassuolo, Florim di Fiorano Modenese), nonché coinvolto nelle attività di promozione e valorizzazione del manufatto ceramico (Associazione Italiana Città della Ceramica).

Risultati e numeri che danno ben ragione di investire in termini formativi per il rilancio di un comparto in grande ripresa come quello ceramico. La Fondazione Fitstic, infatti, ha aperto le iscrizioni al prossimo biennio 2017-2019 con un nuovo percorso per Tecnici Superiori per sostenibilità, sviluppo, design del prodotto ceramico, quest’anno puntando al fattore innovazione, sia aprendo allo sviluppo della ricerca (in collaborazione con il Centro Ceramico di Bologna, CNR e Certimac di Faenza), sia valorizzando l’ambito digitale, con l’inserimento di nuove unità formative che potenziano gli aspetti più tecnologici del processo produttivo.

Per informazioni e iscrizioni:
www.fitstic.it


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